domenica 4 ottobre 2015

I poeti italiani contemporanei esistono!



Una selezione di poeti contemporanei italiani de "La lettura" del Corriere della Sera, alla scoperta della poesia viva e in salute.

Qui.

Finalmente abbiamo la Lim



Smagliante, bianca e luccicante: è con noi, è nella nostra classe la nuova Lim della scuola!




sabato 3 ottobre 2015

4 ottobre 2015: terza edizione della Giornata delle famiglie al museo

Domani 4 ottobre 2015 è prevista la terza edizione della Giornata nazionale delle famiglie al museo. Questo significa che sarà possibile visitare con la propria famiglia più di 700 luoghi d'arte, scienza, cultura gratuitamente.

Informazioni, mappa dei musei aderenti, social wall dell'iniziativa.

venerdì 25 settembre 2015

Il nostro Foscolo

Non era bellissimo, ma aveva un suo fascino.
E solo lui riusciva a improvvisare in endecasillabi, a rima alternata o incrociata, in greco o latino, in italiano o in veneziano o in qualsiasi altro modo, se lo invitavano a osare. Era in tutti i salotti dell'epoca.
Lo ammiravano anche per il suo amore per l'indipendenza, la politica, la Rivoluzione e Napoleone. Che fu la sua rovina. Infatti, a causa dell'imperatore corso, se ne andò in esilio, e lì ci morì. Solo per protestare.
La sua poesia è ancora oggi intensa, ricca, forte, con un uso della parola che esplora i limiti e va oltre l'eccellenza.
Per tutto questo, ancora oggi, lo ricordiamo.

La vita di Ugo Foscolo, di Repetita


A Zante


domenica 13 settembre 2015

mercoledì 21 maggio 2014

¡Get inspired! Sempre caro...

L'infinito

«
 Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare».

Giacomo Leopardi